Torino, 18 giu. - (Adnkronos) - Nel 2012 cala la capacita' di risparmio delle famiglie italiane mentre cresce la percentuale di quanti intaccano il proprio patrimonio per far fronte alle necessita' quotidiane. Lo rileva l'indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani promossa dal Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo basata su un sondaggio Doxa effettuato fra gennaio e febbraio scorsi su un campione di circa 1000 capifamiglia, correntisti bancari e/o postali. Dall'indagine emerge che solo il 38,7% nel 2012 riesce a risparmiare contro il 47,2% dell'anno passato, con un calo di circa 8 punti percentuali. I non risparmiatori crescono tra i giovani (69,4%), nelle grandi citta' (66,7%) e tra le famiglie con eno di 1.600 euro (77,3%). In flessione anche il saldo tra i giudizi di sufficienza e insufficienza del reddito: dal picco registrato nel 2002 (71,7%) nel 2012 scende al minimo storico (45,7%), otto punti circa in meno rispetto allo scorso anno (53,4%). I piu' colpiti dalla crisi sono i ventenni (-21,4%), le donne (-8,9%), gli esercenti e gli artigiani (-10,3%). Inoltre, il 46,2% ha intaccato i risparmi, il 36,9% ha rinunciato all'acquisto di un'auto e lo ha rinviato mentre il 24,3% si e' messo in cerca di un nuovo lavoro o di una fonte di entrate integrativa. La riduzione dei consumi ha inciso soprattutto sulle spese per le vacanze (67,2%) e per il tempo libero e il weekend (68,3%). Per contro sono il 15,2% degli intervistati ha dichiarato di non avere avuto alcun impatto dalla crisi.




