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Spending review: Lazzeri, non si puo' tagliare solo in istituzioni periferiche

domenica 24 giugno 2012
Spending review: Lazzeri, non si puo' tagliare solo in istituzioni periferiche

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Firenze, 18 giu. - (Adnkronos) - "Mi e' capitato di ascoltare un'intervista a un senatore che affermava che a livello centrale non e' piu' possibile operare tagli, mentre e' possibile intervenire sugli sprechi a livello locale. E' un assioma non dimostrabile. Ma soprattutto, non e' piu' possibile continuare a dire che per fronteggiare la crisi l'unica ricetta sia quella di tagliare le spese degli enti locali". Lo ha dichiarato Gian Luca Lazzeri, segretario questore dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, portando il saluto del presidente Albero Monaci in apertura della presentazione del rapporto Irpet "Governo locale in Toscana. Identikit 2011", commissionato dal Consiglio delle autonomie locali. "La ricerca dell'Irpet", ha aggiunto Lazzeri, "fornisce spunti di riflessione molto interessanti, di cui dovremo fare tesoro per affrontare questo difficile momento e per dare solidita' al futuro". Ad introdurre il convegno e' stato Alessandro Petretto, docente all'Universita' di Firenze e neoassessore nella giunta comunale fiorentina, che ha rilevato che "i Comuni toscani hanno una grande capacita' di controllare la spesa e l'andamento finanziario riuscendo a conservare la quantita' e qualita' dei servizi". Il momento che vivono gli enti pubblici toscani "non e' dissimile da quello che le amministrazioni vivono nel resto del Paese ed e' caratterizzato da stress finanziario, organizzazione imperfetta dell'autonomia tributaria e dal problema irrisolto di una efficace riforma istituzionale". La contrazione delle risorse, ha aggiunto Petretto, "non e' congiunturale, si dilatera' nel tempo" e per questo e' necessario rivedere e riformare "l'architettura finanziaria" attuale. Uno dei primi punti da riformare, ha concluso, "e' il Patto di stabilita' interno, che cosi' come e' adesso concepito si rivela essere solo una mannaia sulla capacita' di spesa dei Comuni, provocando danni e non benefici".