(Adnkronos) - Nei primi cinque mesi del 2012, la classe di durata dei prestiti maggiormente richiesta risulta essere quella oltre i 5 anni, con quasi il 24% del totale. Utilizzando la classificazione di Banca d'Italia, nei primi cinque mesi dell'anno la quota di domanda di prestiti a breve termine risulta essere il 18,6%, quella a medio termine il 57,5% e quella a lungo il 23,9%. A ulteriore conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane in questa fase caratterizzata da un grande incertezza, i prestiti finalizzati confermano il trend di redistribuzione verso i ticket piu' bassi (sotto i 5.000 euro si concentra oltre il 68% della domanda complessiva) mentre l'importo medio nei primi cinque mesi dell'anno in corso si e' assestato a 5.146 euro contro i 5.408 euro del pari periodo 2011. Stessa dinamica anche per i prestiti personali, con uno spostamento verso gli importi piu' contenuti e un importo medio che nel primo quadrimestre 2012 e' sceso a 12.131 euro rispetto ai 12.429 euro dello stesso periodo 2011. L'atteggiamento prudente che sta caratterizzando gli italiani nel richiedere nuovi finanziamenti emerge anche dall'analisi dei mutui per l'acquisto dell'abitazione. Per quanto riguarda i mutui nei primi 5 mesi 2012 la classe di durata preferita e' risultata essere quella compresa tra i 25 e i 30 anni, con una quota pari al 30% del totale, confermando sostanzialmente la medesima distribuzione rilevata nel corrispondente periodo 2011. Relativamente alle fasce di importo, quelle che aumentano sono proprio quelle fino ai 100.000 euro (che complessivamente rappresentano quasi il 45% del totale) a scapito di quelle di entita' maggiore. A fine maggio 2012 l'importo medio dei mutui richiesti e' ulteriormente sceso, assestandosi a 131.397 euro.




