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Crisi: Banca d'Italia, nel 2011 in Emilia Romagna frena anche l'export (13,1%)

domenica 24 giugno 2012
Crisi: Banca d'Italia, nel 2011 in Emilia Romagna frena anche l'export (13,1%)

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Bologna, 19 giu. - (Adnkronos) - Frenata delle vendite oltre confine e forte calo gli investimenti in Emilia Romagma, sia da parte degli enti pubblici, sia da parte dei privati. E' quanto emerge dal Rapporto 2012 della Banca d'Italia di Bologna, presentato oggi in conferenza stampa sotto le Due Torri. Nello specifico, nel 2011 gli investimenti dell'industria sono calati in termini reali del 5,5%, percentuale che schizza al -15,3% nei soli primi 3 mesi del 2012. Un dato negativo che si affianca a quello delle imprese in perdita salite al 21,7% (erano 19,8% nel 2010). Il dato si inserisce in una quadro di rallentamento generale dell'economica regionale che lo scorso anno ha segnato un +0,8% del Pil, frenando rispetto al +1,9% del 2010. Frenano, dunque, anche le esportazioni che da sempre trainano la tenuta del sistema economico emiliano-romagnolo. Si e' passati, infatti, da un valore del 16,2% del 2010 al 13,1% del 2011, per calare ancora al 7,4% nei primi tre mesi dell'anno in corso. Se dunque le imprese orientate al mercati esteri tengono nonostante le difficolta' della crisi, vanno malissimo i comparti che sfruttano la domanda interna, primo su tutti il settore delle costruzioni che nel 2011 ha fatto i conti con -40% di importo degli appalti, un -4,6% di fatturato, un -5,1% di quantita' di investimenti e un -3,5% di transazioni immobiliari. (segue)