Bruxelles, 19 giu. - (Adnkronos) - I termini del secondo piano di aiuti alla Grecia dovranno essere modificati, alla luce dei ritardi nella sua attuazione provocati dallo stallo politico, mantenendo pero' quelle che Bruxelles considera le due linee rosse invalicabili: il mantenimento degli obiettivi di riduzione del debito e la prosecuzione delle riforme strutturali. E' quanto hanno sottolineato fonti Ue, secondo le quali "sarebbe stupido mantenere lo stesso memorandum in un contesto che e' cambiato". "Un nuovo memorandum dovra' essere firmato", hanno affermato, prevedendo che questo "non potra' avvenire nelle prossime due settimane", ma presumibilmente in estate, dopo un'attenta valutazione di quello che e' stato o non e' stato fatto da parte della troika, che sara' ad Atene dopo la formazione del nuovo governo. "Chiunque dica che non si deve e non si puo' rinegoziare il memorandum si illude - hanno avvertito - perche' lui o lei ritiene che la situazione economica (greca) sia rimasta completamente invariata". Ufficialmente, tuttavia, la Commissione, attraverso il portavoce del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha ribadito anche oggi che non ci sara' alcuna ricontrattazione del piano, che "e' stato deciso di recente e nessuno parla di rinegoziarlo". "La prima cosa da fare e' formare un governo - ha ripetuto Amadeu Altafaj - appena sara' formato, la troika e' pronta per partire per Atene per esaminare la situazione economica e a che punto e' l'attuazione del programma, in collaborazione con il nuovo governo". (segue)




