Milano, 19 giu. (Adnkronos) - Le banche estere si fidano piu' delle famiglie italiane che dello Stato. Il 28% dei mutui e' erogato da istituti di credito stranieri per un ammontare di 130 miliardi di euro, a differenza della quota dei titoli pubblici in portafoglio che diminuisce dal 47% nel 2010 al 40% nel 2011. Questi gli aspetti principali che emergono dal rapporto elaborato da Aibe, l'Associazione fra le banche estere in Italia, sull'operativita' delle banche straniere in Italia nel 2011, presentato oggi a Milano. Negli ultimi anni gli istituti esteri hanno avuto sempre di piu' un ruolo di supplenza rispetto alle banche italiane. Sull'ammontare del credito il 60% ha riguardato l'erogazione di mutui a imprese e famiglie. La quota di mercato di finanziamenti concessi dalle banche straniere e' passata dal 16,1% del 2010 al 16,3% del 2011. Nei portafogli delle banche prese a riferimento nell'indagine (Barclays, Bnp/Bnl, Deutsche Bank, Cariparma, Ing) diminuiscono nel 2011 i titoli pubblici detenuti: la quota di titoli di Stato detenuta da filiali e filiazioni e' passata dal 17,2% nel 2010 al 10,4% nel 2011. Al 31 marzo 2012 si attesta all'8,5%. "Dobbiamo mettere ordine in casa nostra - dice Guido Rosa presidente di Aibe - riacquistando serieta' nel controllo della spesa pubblica e rimuovendo tutti i freni strutturali alla nostra competitivita'". Lo studio di Aibe sul 2011 evidenzia il problema di credibilita' del sistema italiano ad essere attrattivo per le banche estere. L'Italia si posiziona all'87esimo posto 183 paesi analizzati nella classifica "Doing Business" stilata dalla World Bank. (segue)




