Palermo, 19 giu. - (Adnkronos) - Protestano i bancari a Palermo per garanzie sul loro futuro. Nell'Isola, infatti, sono circa 2.500-3.000 quelli che, per effetto della riforma Monti-Fornero di dicembre, rischiano di ritrovarsi esodati, "senza futuro", cioe' "senza lavoro e senza la copertura del fondo di solidarieta' istituito presso l'Inps". "La riforma di dicembre ha cambiato tutto - denunciano i sindacati - ha cancellato l'intera architettura di certezze che faceva capo alla commissione bilaterale, sindacati-imprese, cui la legge demandava la gestione del fondo. Cosi', in base alle nuove norme, chi andra' in pensione dopo il 31 dicembre 2013 si ritrovera' senza l'ombrello protettivo del fondo. Da qui la protesta organizzata oggi contemporaneamente, in cinque citta' italiane: a Palermo, Milano, Roma, Napoli e Cagliari. Nel capoluogo dell'Isola, assieme ai lavoratori, hanno partecipato al sit-in Mauro Incletolli, segretario nazionale della Fiba Cisl, Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl Sicilia e Anna Cutrera, numero uno della Fiba siciliana. "Contestiamo - si legge in una nota - gli effetti della riforma pensionistica sull'ammortizzatore sociale di settore che insieme agli attuali orientamenti del governo nazionale, sta mettendo a rischio l'operativita' del fondo di solidarieta' oltre a provocare una condizione di profonda incertezza e grande disagio nei lavoratori esodati". Per questo, i sindacati chiedono al governo di "rimediare immediatamente all'ingiustizia nei confronti dei lavoratori".




