Venezia, 20 giu. (Adnkronos) - La tendenza al surriscaldamento della terra e' evidente anche in Italia dove la primavera 2012 si classifica al sesto posto tra le piu' calde da 210 anni con una temperatura superiore di 1,29 gradi centigradi rispetto alla media. Coldiretti sottolinea che "gli effetti si sono fatti sentire sui cicli della natura e sulle coltivazioni: dall'anticipo della vendemmia alla distribuzione sul territorio dei vigneti che tengono ad espandersi verso l'alto con la presenza della vite sopra i 1200 metri di altezza". "Ma si e' verificato - ricorda Coldiretti - anche un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture come l'olivo che e' arrivato quasi a ridosso delle Alpi e nella Pianura Padana dove si coltivano grandi quantita' di pomodoro e di grano duro per la pasta". Le distese di questo cereale si concentrano particolarmente nel rodigino e lungo la fascia adriatica: un'area considerata ormai il nuovo tavoliere del nord est. (segue)




