Rovigo, 20 giu. (Adnkronos) - I lavoratori della Centrale Enel di porto tolle paludo alla sentenza del Consiglio di Stato che ha riaperto l'iter autorizzativo della conversione a carbone della centrale Enel: "E' il segnale giusto per ridare impulso all'economia dell'intero Polesine e del Veneto. Ora, pero', c'e' bisogno di tempi rapidi per il nuovo decreto di Via dell'impianto. Abbiamo atteso 7 anni per quello precedente, che i professionisti del ricorso e la burocrazia ci hanno negato. Per arrivare alla nuova e definitiva autorizzazione dell'impianto chiediamo il rispetto dei tempi previsti dalle normative: 180 giorni". "Ci rivolgiamo al Ministro Corrado Clini, che ben conosce la storia di questo sito, affinche' ci sia il rispetto di un progetto condiviso dalle istituzioni locali e dal territorio- spiegano in una nota - Riconvertire la centrale vale 3.800 posti in cantiere e 830 stabili con l'impianto in esercizio. Chi contesta vada in Germania, dove si stanno costruendo 17 nuove centrali a carbone, e guardi i dati mondiali: oltre il 40 per cento dell'elettricita' e' prodotta con il carbone".




