(Adnkronos) - Michael Bosco, avvocato dello studio Shearman & Sterling, ha spiegato che il Comitato ha "un atteggiamento collaborativo, aperto e a favore delle tesi della Lia. Il Comitato da' ragione alla Lia da tempo". I beni sequestrati ammontano a circa 1,1 mld di euro, principalmente quote azionarie in Unicredit, Eni, Finmeccanica, Fiat, Fiat Industrial e Juventus Fc. Secondo la Lia, "diversamente da quanto sostenuto dalle corti italiane, i beni non sono di proprieta' della famiglia Gheddafi, ma appartengono alla Lia, che, a sua volta, e' controllata dal governo libico per conto del popolo libico". La Corte d'Appello di Roma ha fissato l'udienza relativa al sequestro dei beni il 12 luglio 2012. Ad assistere la Lia sono Michael Bosco e Giovanni Battista Bruno dello studio Shearman & Sterling di Roma e l'avvocato Fabrizio Petrucci, che opera allo studio Carnelutti di Milano.




