Roma, 21 giu. (Adnkronos) - Allo stabilimento Fiat di Pomigliano D'Arco "devono rientare non solo i 145 iscritti alla Fiom, come stabilisce la sentenza del Tribunale di Roma, ma tutti i lavoratori di Pomigliano". Lo ha detto il segretario generale di Fiom Cgil Maurizio Landini, commentando la sentenza del Tribunale di Roma, che ordina l'assunzione di quel numero di lavoratori della Fiom che si trovano in Cig, in base al ricorso portato avanti da 19 di essi. La sentenza e' immediatamente esecutiva, al punto che Landini afferma "domani mattina dovrebbero ritornare in fabbrica" e ritiene che "si potrebbe fare un contratto di solidarieta' per assumerli tutti come e' accaduto alla Volkswagen, riducendo l'orario di lavoro ma facendo lavorare tutti. E questo sarebbe un messaggio anche sul fatto che la Fiat crede nello stabilimento di Pomigliano e che puo' vendere la Panda". Il rappresentante legale della Fiom che ha affiancato Landini nella conferenza stampa poi, in merito alle polemiche sollevate da altri sindacati sulla vittoria ottenuta oggi, ha spiegato che non si puo' parlare di quote riservate e ha dato conto dei 145 iscritti alla Fiom da riassumere in base ad un calcolo in percentuale che e' stato fatto sui 2091 lavoratori assunti dalla Fip visto che nessuno di loro era iscritto alla Fiom. Inizialmente i lavoratori della Fiom erano 623 a Pomigliano, poi sono scesi a 362 (in quanto molti hanno lasciato il sindacato per lavorare). I 145 rappresentano una percentuale dell'8,75% rispetto dei 2091.




