(Adnkronos) - "Norme - ha precisato Nicola Nascosti che ha contribuito al buon esito del confronto tra le forze politiche - che vanno: dalla novita' assoluta (proposta dal Pdl) degli appalti a filiera corta (o cosiddetti a km 0) al contratto di rete, passando per la riconversione di aree produttive dismesse". Con gli appalti a filiera corta vengono previsti sistemi di premialita' per promuovere la partecipazione delle piccole e medie "imprese toscane agli appalti dei lavori forniture e servizi anche attraverso lo strumento delle aggregazioni di impresa". Si prevede poi, ha ricordato Nasvosti, l'introduzione del contratto di rete, uno strumento da applicarsi nell'ambito territoriale dei distretti produttivi, ma anche al di fuori di essi, con le finalita' di incentivare: reti orizzontali di imprese, favorire il loro ingresso nei mercati internazionali, permettere loro di conferire beni, servizi e competenze che le imprese singolarmente non sarebbero in grado di realizzare; reti verticali ai fini di internalizzare una serie di attivita' verticalmente correlate attraverso lo strumento del contratto di filiera. Spazio poi per il sostegno per la riconversione di aree produttive dismesse, definendo tale azione di pubblica utilita' e di interesse generale e conferendo ai Comuni la possibilita' di intervenire direttamente per gli interventi di recupero: sollecitando i proprietari a promuovere interventi per la riattivazione della produzione; attivando, essi stessi, un procedimento ad evidenza pubblica per la realizzazione di nuove iniziative. (segue)




