Palermo, 22 giu. - (Adnkronos) - "Le campagne non sono terra di nessuno, gran parte dei comuni siciliani hanno autorizzato l'installazione di impianti energetici con criteri fatti 'in house', soprattutto nel fotovoltaico, disattendo molto spesso le prescrizioni obbligatorie di legalita' e compatibilita' ambientale. A cominciare dalle barriere verdi previste dal Piano energetico e non realizzate. Alcuni comuni hanno omesso verifiche e controlli sulla loro reale creazione". Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agricole della Sicilia, Francesco Aiello, al vertice interdipartimentale convocato dopo una ricognizione dello stato di salute di tutti gli impianti di energia alternativa medi e grandi, realizzati o in corso di realizzazione nelle aree rurali di tutto il territorio. "Ci sono comuni che hanno omesso anche di disporre - ha aggiunto Aiello - cosi' come stabilisce il Piano, la contrazione di fidejussioni delle ditte esecutrici dei lavori per la dismissione degli impianti in una qualunque evenienza, a tutela dei territori. Una grave violazione". Per l'assessore "cio' che serve e' una governance forte che detti una disciplina ai comuni chiara e controlli il rispetto delle norme di riferimento. Bisogna stabilire regole urgenti per le cattive pratiche di quegli amministratori che hanno utilizzato il settore energetico come un vero corridoio franco. Lasciando che le opere di compensazione pubblica fossero realizzate in un rapporto privatistico tra le stesse imprese". "Sempre, con accordo tra le imprese, sono state eseguite - ha proseguito Aiello - anche quelle opere che dovevano essere realizzate con gara pubblica e con i proventi della compensazione finanziaria. Proventi che sono stati invece versati direttamente nelle casse delle imprese, senza alcuna mediazione, azzerando, cosa gravissima, eventuali risparmi che potevano derivare dal ribasso d'asta di una gara". (segue)




