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Bollicine a Natale, 80 milioni di tappi di spumante pronti a saltare durante le feste

domenica 23 dicembre 2012
Bollicine a Natale, 80 milioni di tappi di spumante pronti a saltare durante le feste

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Roma, 23 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Un Natale o un Capodanno sono, per la stragrande maggioranza degli italiani, anche un buon brindisi. E, anche se la crisi ha reso molto più magro il portafoglio, non si rinuncerà neanche negli ultimi giorni del 2012 a innalzare i calici di spumante, preferibilmente italiano. "Indubbiamente la crisi c'è - conferma a Labitalia Lamberto Vallarino Gancia, rappresentante della quinta generazione della famiglia che possiede la Gancia fin dalla sua fondazione nel 1850, nonché presidente e ad di Gancia Spa - ma durante queste festività natalizie saranno consumate almeno 80 milioni di bottiglie di spumante, il 70% circa delle 120 milioni di bottiglie consumate annualmente in Italia". Quello che la crisi ha cambiato, sottolinea Gancia, che è anche presidente di Federvini, "è il basket della spesa: il consumatore sembra acquistare di meno ma meglio, si orienta cioè su prodotti di fascia superiore; inoltre, si compra meno per la dispensa e più, invece, per il consumo immediato". Ma le bollicine italiane hanno un grosso successo all'estero. Secondo i dati Federvini su base Istat, dal 2005 a oggi (e dunque nonostante la crisi globale), la quantità e il valore dell'export degli spumanti sono andati continuamente crescendo, fino a raggiungere nel 2011 il valore di circa 537 milioni di euro (+24% rispetto al 2010). "Il successo delle bollicine italiane all'estero è dovuto principalmente a due prodotti: l'Asti Moscato, prodotto unico al mondo e il Prosecco", spiega Vallarino Gancia. Dopo questi prodotti che occupano i primi posti della classifica del gradimento fuori dall'Italia, stanno comunque andando bene sui mercati stranieri, spiega Gancia, "anche tutte le altre tipologie italiane: lo spumante trentino, il Franciacorta, quello dell'Alta langa e dell'Oltrepò Pavese". Vallarino Gancia è reduce da un tour promozionale del made in Italy in Cina, svoltosi a fine novembre con il ministro Corrado Passera. "Una missione - sottolinea il presidente di Federvini - organizzata proprio nell'ottica di rafforzare le posizioni internazionali e aprire nuovi spazi per l'export di vino made in Italy, grazie anche al sostegno del ministero dello Sviluppo economico e dell'Istituto per il commercio estero". "Un'iniziativa che è servita anche per educare il consumatore straniero al vino e allo spumante italiani", assicura Gancia. Infatti, a febbraio si terrà un incoming di operatori di settore e stampa specializzata, in tre tappe, Nord, Centro e Sud Italia. Per ogni tappa, saranno organizzati, oltre ai seminari formativi, incontri BtoB con produttori selezionati dell'area. Successivamente, ci sarà un incoming di opinion leaders e stampa generalista. In chiusura, prevista per la fine estate del 2013, ci sarà una conferenza stampa nell'Auditorium dell'Italian Center di Shanghai, seguita da uno workshop e da incontri BtoB.