(Adnkronos) - Particolarmente colpito anche il commercio all'ingrosso (666 fallimenti nel microsettore del 'commercio all'ingrosso dei beni durevoli', 533 nel 'commercio all'ingrosso di beni non durevoli'), al quale si aggiungono i 547 fallimenti nei 'servizi commerciali'. Relativamente ai comparti che negli ultimi tre mesi sono stati particolarmente colpiti dalla contrazione dei consumi da parte delle famiglie, la rilevazione di Cribis D&B mette in evidenza i 67 fallimenti nel commercio al dettaglio di abbigliamento e accessori (1.290 casi dal gennaio 2009), i 32 fallimenti di alimentari (547 casi totali), i 94 casi registrati tra bar e ristoranti (1.545 dal 2009) oltre ai 24 alberghi che sono stati costretti a portare i libri in Tribunale nell'ultimo trimestre (per un totale di 369 casi complessivi). "Il futuro rimane incerto - aggiunge l'ad Marco Preti - e il numero di fallimenti rappresenta un sintomo di questa delicata situazione esattamente come i comportamenti di pagamento, la fotografia piu' affidabile e aggiornata dello stato di salute delle imprese, che mostrano un'Italia ancora in difficolta', con settori che presentano un livello di pagamenti puntuali in forte diminuzione, come la gia' citata edilizia o i trasporti, e con aree geografiche in forte sofferenza, come la Campania, la Sardegna o la Sicilia. Per questo possiamo ritenere che il numero di fallimenti purtroppo sia destinato a mantenersi su livelli elevati anche nei prossimi mesi".




