Milano, 16 ott. - (Adnkronos) - Il ricorso a figure di garanzia e sostegno alla richiesta del finanziamento diventa una pratica consolidata. Secondo le analisi del broker online Mutui.it il 27% dei mutui erogati negli ultimi sei mesi vedeva la presenza di un garante. L'indagine, condotta analizzando l'erogato del periodo aprile-settembre del 2012, rivela la difficolta' di "farcela da soli": se il 47% dei mutui che le banche hanno deciso di finanziare e' cointestato a due soggetti, oltre un mutuo su quattro ha bisogno di una figura esterna che garantisca il costante pagamento delle rate. Interessante, poi, e' che il 6% dei mutui concessi prevede tanto un garante, quanto un cointestatario. "Solo cinque anni fa - spiega Lorenzo Bacca, responsabile business unit di Mutui.it - persone relativamente vicine al mutuatario, come un amico, il datore di lavoro o il proprio partner (anche non convivente) potevano essere validi candidati ad assumere il ruolo di garante; oggi vengono riconosciuti come idonei solo soggetti con comprovati ed ufficiali legami di parentela: sono i genitori, nello specifico, le persone maggiormente coinvolte". La richiesta media e' pari a 143.000 euro, quindi una cifra piu' elevata rispetto alla media dei mutui italiani (pari a poco piu' di 120.000 euro), da restituire in 24 anni. Il loan to value e' del 59%. Mentre l'eta' media del mutuatario e' di 37 anni, quella del garante e' piu' elevata, arriva a 51 anni. Nel 74% dei casi analizzati, il finanziamento e' legato all'acquisto della prima abitazione, mentre solo il 4% delle richieste riguarda la seconda casa. Il tasso piu' comune dei mutui con garante e' quello variabile, scelto dal 60% del campione; il tasso fisso, invece, arriva solo al 34%. Interessante notare, infine, che mentre lo stipendio del primo intestatario si aggira attorno ai 1.400 euro, quello del garante e' sensibilmente piu' elevato, arrivando a una media di 1.900 euro.




