Firenze, 17 ott. - (Adnkronos) - "La Regione Toscana richiede al ministro Gnudi una piu' forte e argomentata analisi del fenomeno italiano legato alle concessioni su Demanio marittimo e rappresenta la necessita' di una esplicita segnalazione alla Unione Europea del valore nazionale delle piccole e medie imprese che vi operano". E' quanto si legge in una nota che la presidenza della Giunta toscana ha inviato stamani al ministro per il turismo Piero Gnudi nel corso dell'incontro nazionale sul Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo del Turismo in Italia. "La politica nazionale, come sistema di leggi e norme, ha progressivamente - dal dopoguerra fino alla fine del 2011, con la legge comunitaria 217/2011 - di fatto, considerato le attivita' turistico-ricreative esercitate dalle imprese sulle aree di Demanio marittimo escluse dalla applicazione delle norme comunitarie: dal Trattato dell'Unione fino alla Direttiva Bolkensain. Lo Stato italiano e' quindi direttamente responsabile dei fenomeni di oggettiva e progressiva stabilizzazione delle attivita' delle imprese sulle aree costiere. Considerando il fatto che il turismo balneare italiano rappresenta la componente piu' importante rispetto al complesso dell'offerta turistica nazionale, la Regioni hanno richiesto in piu' occasioni, formalmente, anche al Governo attuale di rappresentare in modo chiaro e argomentato alle Istituzioni comunitarie questa particolare situazione italiana", scrive la Regione Toscana. Occorre utilizzare l'occasione dello studio in corso di realizzazione per fornire, "ufficialmente e formalmente alla Commissione europea", in particolare al vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, che ha la delega al Turismo e alle imprese, in secondo luogo al commissario Barnier che ha la delega al mercato interno e anche alla competente Direzione Generale della Commissione, "dati e caratteristiche del fenomeno italiano del turismo balneare con il relativo sistema di piccole e medie imprese e di lavoratori". (segue)




