(Adnkronos) - Le interferenze delle attivita' produttive con le falde acquifere, sottolinea ancora il Wwf, "dev'essere altrimenti trattata". A tale proposito l'associazione ambientalista ha ricordato che l'Aia "deve contenere tutte le valutazioni di dettaglio delle autorizzazioni specifiche che altrimenti si sarebbe dovuto richiedere, compresa quella sulle acque. Non e' dunque condivisibile, sia da un punto di vista sostanziale che metodologico, il rinvio a valutazioni successive dell'analisi sulla cosiddetta 'matrice acqua"'. Per il Wwf, inoltre, "i tempi sono troppo lunghi". I termini di adeguamento alle prescrizioni in alcuni casi, rileva, "sono pluriennali mentre in realta' la gravita' della situazione renderebbe necessari interventi piu' urgenti (adempio esempio sono previsti 3 anni per la copertura del parco geominerario, 6 mesi servirebbero per la realizzazione di 6 centraline ambientali per il monitoraggio in continuo, numero insufficiente secondo il Wwf, tempo insufficiente secondo l'Ilva che chiede addirittura 10 mesi; considerati eccessivi i tempi anche per gli interventi agli apparati produttivi)". Il Wwf ha inoltre evidenziato altri due problemi di carattere generale che nel testo in discussione trovano risposte solo parziali: il tema dei controlli sull'attuazione delle prescrizioni e quello di un maggiore coordinamento con le procedure di bonifica.Il coordinamento delle prescrizioni contenute nell'Autorizzazione Integrata Ambientale con le azioni e gli obblighi indicati negli accordi relativi alla bonifica secondo il Wwf appare fondamentale proprio per meglio legare l'Autorizzazione all'attivita' della fabbrica ad un'azione di recupero a favore di tutto il territorio.




