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Edilizia: geologi, si' ai controlli anche per le 'opere modeste'

domenica 21 ottobre 2012
Edilizia: geologi, si' ai controlli anche per le 'opere modeste'

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Milano, 19 ott. - (Adnkronos) - Negli ultimi 40 anni, a partire dal terremoto del Belice del 1968, i terremoti hanno provocato in Italia ben 4.500 morti ed una spesa di circa 150 miliardi di euro. L'unica azione efficace per ridurre le conseguenze dei terremoti e' la prevenzione che nel caso del rischio sismico si riconduce principalmente alla realizzazione di costruzioni strutturalmente capaci di resistere a terremoti violenti. Cosi' i geologi, che fanno sentire la propria voce in materia di rischio sismico dal Made Expo, in occasione della conferenza "La geologia nella prevenzione della pericolosita' sismica del territorio: la microzonazione sismica". Tra le richieste indirizzate al Governo Monti, l'abolizione del concetto di "opera modesta" dal corpus delle recenti Norme Tecniche per le Costruzioni con riferimento agli studi geologici necessari per la loro realizzazione, o per la sanatoria di edifici esistenti. "Il termine 'opera modesta' e' stabilito nella normativa secondo la quale per le 'opere di modesta entita" si puo' decidere di non fare accertamenti - spiega all'Adnkronos Eugenio Di Loreto, del Consiglio nazionale dei geologi - noi invece chiediamo che per le opere modeste ci sia almeno una dichiarazione che attesti che la zona su cui sorgono non sia a rischio terremoti, frane, alluvioni, fenomeni di liquefazione o che non presenti cavita' nel sottosuolo". Tutti gli edifici esistenti devono essere a norma, "e quelli costruiti abusivamente devono obbligatoriamente essere sottoposti a controllo", aggiunge, ribadendo il no alle sanatorie. I geologi chiedono anche l'introduzione di una norma legislativa che permetta alle strutture tecniche comunali di dotarsi della professionalita' geologica, proseguire e sviluppare la microzonazione sismica dei comuni, introdurre il certificato di idoneita' geologica dell'edificio. (segue)