Cagliari, 21 ott. - (Adnkronos) - I ritardi nell'erogazione dei fondi comunitari rischiano di costare caro all'agricoltura sarda. Secondo Coldiretti Sardegna la lentezza con cui vengono erogati i fondi comunitari per le imprese agricole rischiano di far tornare nelle casse di Bruxelles oltre 50 milioni di euro. "A determinare questa debacle sono le regole europee - spiega Luca Saba, direttore regionale di Coldiretti - e in particolare quella del 'N+2'. Questa regola impone giustamente che gli impegni di spesa presi dalla Regione nei confronti delle imprese debbano essere soddisfatti entro due anni". "Una regola giusta - prosegue il presidente della Coldiretti regionale Marco Scalas - che purtroppo non trova soddisfazione nella nostra Regione, in continuo ritardo nella spendita dei fondi comunitari. Oggi infatti la Sardegna ha un primato, di certo non invidiabile: tra le Regioni dell'Obiettivo competitivita' e' quella che rischia di piu' (la seconda, distanziata di molte lunghezze, e' la regione Lazio con 18 milionidi euro a rischio)". "La gravita' del dato - aggiunge Scalas - sta poi nel fatto che ai 50 milioni comunitari va sommato il cofinanziamento nazionale: stiamo parlando di oltre 110 milioni di euro non ancora erogati alle imprese". Gli effetti dei ritardi di pagamento sarebbero drammatici e riguardano "in primis che dietro quei 110 milioni di euro ci sono tante aziende che aspettano da anni danari vitali per la loro sopravvivenza", spiega Scalas. (segue)




