Venezia, 21 ott. - (Adnkronos) - Se rimangono in Italia devono accontentarsi di poco: mentre all'estero trovano riconoscimenti e soddisfazioni. E' la sintesi dello studio patrocinato dalla Regione Veneto e dalla Camera di commercio di Padova, e che ha visto protagoniste aziende di successo dell'imprenditoria veneta. Lo studio, realizzato per iniziativa dell'Osservatorio Professione Donna, che raccoglie imprenditrici e professioniste del nord est particolarmente attente al mondo del lavoro, ha interessato 50 giovani veneti, presenti in 11 Paesi del mondo, con un'eta' media di 32 anni e con profili di formazione elevati. Il motivo principale per cui si sono trasferiti all'estero e' l'Italia non offre le stesse opportunita' (37). Inoltre il 33% si e' trasferito perche' ha ricevuto una proposta importante. Solo per il 17% cambiare Paese e' un passaggio necessario. Sotto questo profilo i giudizi sull'Italia non sono critici: soltanto per l'8 il modello Italia non funziona, e per il 2% l'Italia non e' una buona scuola per iniziare a lavorare.(segue)




