Bari, 14 set. - (Adnkronos) - "Se l'obiettivo e' quello di conciliare il rafforzamento della capacita' produttiva e la tutela dell'ambiente siamo a un punto di svolta, cioe' diamo soprattutto all'industria primaria del nostro pAese una prospettiva diversa di quella di Alcoa che invece e' su un binario completamente diverso". Cosi' il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, rispondendo a Bari alle domande dei giornalisti sulla questione Ilva, a proposito dell'autorizzazione integrata ambientale. Sui tempi per l'approvazione dei primi provvedimenti, dopo aver sottolineato l'ostruzionismo della Lega, che pero' non impedira' "di chiudere tra martedi' e mercoledi"' la conversione in legge del decreto su Taranto, Clini ha spiegato che il governo e' pronto "per la nomina del commissario e per avviare la procedura che mette con i piedi per terra il decreto legge Taranto cioe' il protocollo d'intesa sottoscritto il 26 luglio. Seconda scadenza il 30 settembre la chiusura della procedura dell'Autorizzazione integrata ambientale che rappresenta anche un punto di svolta per la politica industriale italiana". Anche sulle perplessita' delle associazioni di base circa la possibilita' di rendere ecocompatibili alcuni degli impianti esistenti nei termini prescritti dal gip (ma anche del Riesame) poiche' ritenuti dagli ambientalisti troppo obsoleti, Clini ha detto che "ascoltera' le loro valutazioni (l'incontro e' in corso a Taranto ndr). La risposta e' l'Autorizzazione integrata ambientale. Siamo dentro a una procedura - ha spiegato - le prescrizioni saranno verificate dall'impresa e sara' questa a decidere". Quindi ha aggiunto "in generale" che " l'epoca che vedeva il governo che dava le indicazioni alle imprese, che negoziava, interveniva e finanziava non c'e' piu"".




