(Adnkronos) - "Quando usiamo internet, qualunque cosa facciamo, lasciamo tracce, un po' come Pollicino.- ha illustrato Giannotti - Alcuni ricercatori americani, analizzando le parole dei tweet, hanno individuato il termometro della felicita', cioe' hanno rintracciato l'evoluzione degli umori delle persone nel corso della giornata e della settimana. Un esperimento da noi svolto in Toscana ha invece esaminato le tracce lasciate da telefoni o Tom tom, scoprendo migliaia di dati riguardanti la mobilita'. Emerge che lo spazio usato e' sempre lo stesso, corrisponde alle aree geografiche dove maggiormente si concentrano le persone". "In Italia c'e' ancora molto da fare per il Digital divide, Internet Festival vuol essere un piccolo contributo a un grande problema.- ha detto Fleischner - Il nostro paese e' indietro quanto a alfabetizzazione elettronica, a numero di persone che riesce accedere alla rete. Chi non ha modo di utilizzarlo spesso poi dichiara di odiare Internet e qui emerge quindi un divario culturale, da parte di chi non comprende le potenzialita' di questo mezzo. Internet e' ancora una cittadella non conquistata, non e' ancora in grado di incidere su democrazia interna di aziende, giornali, che spesso usano i social network solo per difendersi o rispondere ai consumatori".




