Roma, 14 set. - (Adnkronos) - "Le spese pubbliche sono gia' in corso di riduzione e di conseguenza non e' facile individuare aree dove ancora siano presenti eccessi da eliminare, senza ripercussioni sui servizi resi ai cittadini. La spending review si propone appunto di individuare i cosiddetti sprechi, ma questa e' un'accezione limitativa del processo di revisione". E' il commento del Presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino nel suo intervento al Festival della Dottrina Sociale, che si e' svolto a Verona, in cui ha sottolineato come "le manovre di riequilibrio di bilancio di dimensioni imponenti, se assunte sotto la spinta dell'emergenza, necessariamente non possono non determinare iniquita', squilibri ed effetti recessivi". Per Giampaolino "e' necessario sostituire gradualmente l'impostazione di emergenza, per imprimere al percorso di risanamento un segno piu' equilibrato. Rigore, crescita ed equita': ecco i tre punti di riferimento assunti dal governo per orientare la rotta del proprio operare". Per il Presidente Giampaolino "un impianto di politica economica basato sul solo rigore della finanza pubblica deve ora lasciare spazio alle strategie per la crescita. Occorre proporsi con uguale urgenza e determinazione l'obiettivo di recuperare un dosaggio molto piu' forte di equita' e di redistribuzione dei sacrifici nel percorso di risanamento". Giampaolino evidenzia poi "un mutamento di clima" in merito all'evasione fiscale con "la consapevolezza che tollerare l'evasione significa pagare due volte il fornitore disonesto: per il bene o il servizio ottenuto, ma anche per le prestazioni sociali che gratuitamente riceve". Ma "il rilancio dell'economia e lo sviluppo economico del nostro paese potranno realizzarsi con successo solo se sara' possibile sconfiggere ogni forma di mal'amministrazione, che e', anzitutto, non rispetto delle regole". Un fenomeno, conclude, che "ha ripercussioni sia sul tessuto sociale sia su quello economico ed evidenzia esigenze di riforma in ordine alla organizzazione della Pubblica amministrazione, ma anche del modo di essere delle imprese, del mercato, delle regole della concorrenza".




