(Adnkronos) - "Credo che dobbiamo esprimere una grande solidarieta' nei confronti di una comunita' operaia - ha sottolineato Vendola - che vive con grande apprensione una prospettiva che sarebbe disastrosa per la loro sorte, per la sorte della citta' di Taranto, per l'economia della Regione Puglia e per la tenuta del sistema industriale nazionale. L'Ilva di Taranto rappresenta un pezzo cruciale del sistema industriale italiano. E' il principale fornitore di lamine di acciaio per tutta l'industria metalmeccanica italiana e l'idea di un effetto domino fa tremare le vene e i polsi". "Credo che l'auspicio non possa che essere quello che al primo giudice che ha analizzato gli atti e ha legittimamente emanato dei provvedimenti, possa seguire un giudice che riesamini quegli atti e quei provvedimenti. E comunque - ha sottolineato Vendola - allo stato dell'arte occorre una lettura puntuale dei provvedimenti del magistrato. In queste ore dunque la firma del protocollo d'intesa e' molto importante per noi", ha detto Vendola, riferendosi ai 300 milioni di euro (100 stanziati dalla Regione e 200 dal governo) per le bonifiche e la riqualificazione della citta' di Taranto. Poi ha sottolineato anche che "le risorse rastrellate in epoca di penuria straordinaria non rappresentano certo l'intero salvadanaio che si mette a disposizione delle bonifiche e della riqualificazione". Trecento milioni di euro "sono l'apertura di un ciclo che avra' progettazione, cantieri e risorse naturalmente molto piu' cospicue. Occorre fare una ricognizione di tutto cio' che e' necessario fare per riambientalizzare la citta' di Taranto. Crediamo che lo stato e la politica a tutti i livelli - ha concluso - stiano dando un segnale di grande serieta' e speriamo di poter concludere questa esperienza potendo dare una notizia di vita sia per quanto riguarda la tutela della salute sia per quanto riguarda la sopravvivenza di una importante fabbrica come l'Ilva".




