(Adnkronos) - Ne e' pienamente consapevole Mario Gesualdi, delegato sindacale della Uilm dello stabilimento di Tito della Firema Trasporti, azienda controllata da Finmeccanica (con Ansaldo Breda), con fabbriche anche a Caserta, Spello e Milano. Arrivata anche a quota 600 dipendenti nel tempo, ora e' in amministrazione straordinaria. A Tito si producono motori, quadri elettrici e centraline elettroniche per treni per metropolitane italiane ed estere ed Etr 500 per le Ferrovie dello Stato. Il verbo al presente e' meramente di forma perche' in realta' la forza lavoro e' in cassa integrazione e lavora a rotazione. "Su 96 dipendenti, si lavora a rotazione in 25-30", spiega Gesualdi all'Adnkronos. Il sindacalista aziendale della Firema si e' raccontato al periodico della Uilm "Fabbrica Societa"' esprimendo tutta la sua "paura di perdere il posto di lavoro". E' stato assunto dalla Firema nel 1982 (all'epoca la fabbrica si chiamava Metalmeccanica Lucana). "In 30 anni di lavoro - dice Gesualdi - non era mai accaduta una situazione di questo tipo. Poteva anche esserci stato qualche periodo di cassa integrazione ma mai si era verificato cio' che attualmente stiamo vivendo. Non ce l'aspettavamo perche' nel 2009 era stato firmato un accordo per lo sviluppo dell'azienda; poi nel 2010 e' entrata in amministrazione straordinaria". Da quel momento e' iniziato l'incubo. L'unica buona notizia e' il prolungamento della cassa integrazione di un altro anno, con scadenza precisamente a marzo del 2013. Prima della proroga si era temuto davvero di perdere il lavoro e questa paura non e' venuta meno. (segue)




