Padova, 11 dic. (Adnkronos) - "Siamo stati lungimiranti e determinati a concludere il contratto due giorni prima dello scoppio della crisi di governo. Immaginate oggi con lo scioglimento delle Camere se fossimo stati in grado di rinnovare il contratto. Probabilmente no. Le imprese, di fronte ad un'incertezza di stabilita' con lo spread in salita, non sarebbero state disponibili a rinnovarlo. Invece, ci siamo riusciti non modificando gli scatti di anzianita'; non eliminando i 3 giorni di carenza malattia;non aumentando le ore di straordinario e la durata del contratto. Abbiamo rinnovato il contratto entro la scadenza, recuperando il differenziale 2010-2012;anticipando l'inflazione 2013-2015". Lo ha sottolineato Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, che, dal Gran Teatro Geox di Padova nell'apertura dell'Assemblea nazionale di Fim e Uilm, se la prende con la Fiom: "Ormai non hanno piu' argomenti, sono alla disperazione. Avevano deciso di diventare un partito politico... hanno verificato che c'e' molto affollamento e adesso sono spaesati". "Abbiamo rinnovato il contratto per tutti i lavoratori, come abbiamo fatto negli ultimi 12 anni. E lo abbiamo fatto anche per gli iscritti della Fiom, un sindacato che ormai ha un grado di parantela assai lontano dal nostro - ha stigmatizzato - Bisogna dirlo senza indugi: se il risultato dei nostri rinnovi non e' gradito, possono rinunciarvi non accettando a partire dagli incrementi in busta paga prefissati dall'accordo dello scorso 5 dicembre! Altro che "porcherie" come falsamente pubblicizzano i metalmeccanici della Cgil! Speriamo che questa volta non vadano dal giudice per avere anche loro quelle "porcherie". Si devono vergognare quelli della Fiom: ormai hanno deciso di denunciare tutti".(segue)




