(Adnkronos) - "I numeri - ha commentato il presidente di Legacoop Bologna Gianpiero Calzolari - ci restituiscono un quadro di apparente serenita', ma dietro l'aumento dei fatturati si celano importanti erosioni dei margini e anche la tenuta occupazionale nasconde elementi di criticita' dettati dal ricorso agli ammortizzatori sociali". "L'occupazione sembra crescere ma in realta' non cresce, almeno non a Bologna" ha precisato Calzolari, rimarcando che "non e' nuova occupazione, perche' qui si fa fatica a trovare nuove opportunita' di sviluppo e, soprattutto, scontiamo tutta l'incertezza legata al rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per il 2013 e all'eterno rinvio delle opere pubbliche locali, principale strumento per rilanciare l'occupazione e l'attrattivita' di Bologna". "Finora noi cooperatori - ha concluso Calzolari - abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per mantenere l'occupazione; ce la stiamo mettendo tutta e ci conforta sapere che siamo dalla parte giusta, dalla parte del Paese fatta di imprenditori e lavoratori onesti che ogni mattina si rimboccano le maniche per fare la propria parte". Quanto ai dati piu' recenti, nel secondo semestre 2012, sono 32 le cooperative associate che hanno avuto accesso agli ammortizzatori sociali, per un totale di circa 1.284 lavoratori che crescono del 28% rispetto ai precedenti 6 mesi. Dopo il sisma di maggio, invece, le circa 700 posizioni aperte ai primi di luglio si sono progressivamente ridotte per la concomitante ripresa delle attivita'. Niente di buono, pero', per il futuro. Fatturati in calo, margini che si assottigliano ulteriormente, credito come nodo critico e faticosa tenuta dell'occupazione rimangono nelle non rosee previsioni dell'economia cooperativa anche per il 2013.




