(Adnkronos) - Nel caso degli immobili adibiti ad attivita' commerciale (negozi, ristoranti, bar), il coefficiente sale da 34 a 55 con un incremento del 62%, mentre per gli alberghi passa da 50 a 60 (+20%), per arrivare a 65 dal 1 gennaio 2013. Il primo risultato mostra che l'introduzione dell'Imu si tradurra' in un maggior costo per le imprese che svolgono attivita' turistica nella provincia di Cagliari che va da un minimo del +54% ad un massimo del +114%. In valore assoluto vuol dire che il sistema imprenditoriale del settore, a livello macroeconomico, sborsera' dai 3,4 ai 7,2 milioni di euro in piu' rispetto alla vecchia Ici. Ogni singola impresa, in particolare, si trovera' in bilancio maggiori oneri che vanno da un minimo di 800 euro ad un massimo di 1.700 euro. Inoltre, sul complesso delle attivita' commerciali attive a Cagliari e provincia, l'Imu determina una spesa aggiuntiva compresa tra gli otto ed i quindici milioni di euro. "Invitiamo le amministrazioni comunali a lavorare insieme - conclude Deidda - per trovare una soluzione anche aggredendo le sacche di evasione e ristabilire cosi' l'equita' fiscale".




