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Grilli a Wall Street rassicura i mercati: "Il voto non cambierà la nostra economia"

domenica 16 dicembre 2012
Grilli a Wall Street rassicura i mercati: "Il voto non cambierà la nostra economia"

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New York, 14 dic. - (Adnkronos) - Dopo la consacrazione di Monti in Europa, arriva l'attestato di fiducia del ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, che, sull'altra sponda dell'Atlantico, lancia con un messaggio forte ai mercati: "la campagna elettorale non può modificare i fondamentali della nostra economia". Rassicurare la finanza e l'amministrazione Obama dopo l'annuncio di dimissioni del Premier Mario Monti vissute ovunque con apprensione. E' questo l'obiettivo della duplice visita di Grilli, prima a New York, dove ha incontrato investitori ed analisti, poi a Washington, dove atterrerà tra qualche ora. Intervistato da Bloomberg Tv, il primo appuntamento di ieri, Grilli spazza via i dubbi affermando che "il Paese non ha bisogno di aiuti: non abbiamo gap fiscali da colmare ma un'agenda credibile e una posizione fiscale fra le migliori al mondo". La strada che sta percorrendo Monti - aggiunge - è quella "giusta" e bisognerà "continuare nella giusta direzione, indipendentemente dal governo che ci sarà". Indietro, insomma, non si torna ed è questo il messaggio che Grilli rilancia con sempre più convinzione, alla platea attenta e partecipe del Council on Foreign Relations, prestigioso Think Tank della Grande Mela dove ad ascoltarlo sono analisti, professori universitari ed economisti: "Per l'Italia - insiste - c'è solo una via da percorrere ed è a senso unico". E' la strada delle riforme che "non sono finite", sottolinea, quindi "tocchera' al nuovo esecutivo andare avanti su questa strada, a cominciare da liberalizzazioni e spending review". Se il Paese farà bene i compiti, lascia capire Grilli, ci saranno spazi per ulteriori riduzioni dello spread. "Bisognerà guadagnarsele", puntualizza, perché comunque "saranno i mercati a decidere". Secondo Grilli anche l'imminente campagna elettorale non potrà più di tanto modificare un quadro che, some nel caso dell'Italia, poggia su fondamentali solidi: certo - ammette - "le lezioni introducono incertezza ma non vedo sviluppi tali da modificare i fondamentali della nostra economia". Nonostante la "terapia shock" cui sono stati sottoposti gli italiani, "c'è consapevolezza di quello di cui il Paese ha bisogno". E allora il titolare dell'Economia invita ad andare avanti con coraggio, nonostante i tempi tuttora difficili, e senza perdere di vista l'obiettivo del pareggio di bilancio perché i frutti della terapia arriveranno: dopo una contrazione attesa dello 0,2 nel primo semestre dell'anno prossimo, "nella seconda metà del 2013 i numeri miglioreranno", afferma, in linea con la previsione della Bce di Mario Draghi. Oggi, nella Capitale Usa, Grilli incontrerà il segretario al tesoro Usa, Timothy Geithner e il capo dei consulenti economici del Presidente Obama, Alan Krueger.