Udine, 22 ott. (Adnkronos/Labitalia) - Viene dall'Oriente ma non e' una filosofia o una religione: e' un'idea di sistema produttivo ispirata al Toyota Production System, che mira a minimizzare gli sprechi fino ad annullarli. La 'lean production' o produzione snella, elimina gli sprechi, identificando con chiarezza quello che consegna valore al cliente (il cosiddetto value stream), ed eliminando le fasi che non aggiungono valore. Il processo produttivo, quindi, viene trattato in modo globale al fine di ridurre al massimo la complessita' della produzione puntando sulla sua flessibilita' coinvolgendo fin dall'inizio tutte le funzioni aziendali. Di questo modello, conosciuto e applicato per lo piu' nelle grandi imprese, si e' parlato a Udine, a Palazzo Torriani, nel corso di un seminario, organizzato da Confindustria Udine, in collaborazione con Lean Experience Factory, di cui la stessa Confindustria Udine e' socio fondatore, e Comet. L'iniziativa era aperta alla partecipazione di tutte le aziende associate, in particolar modo pmi. "I principi fondanti di questo modello organizzativo, ormai conosciuto e applicato nel mondo -ha detto il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine, Massimiliano Zamo'- sono ancor piu' condivisibili in un contesto competitivo in cui tutte le aziende sono chiamate a una necessaria riduzione dei costi e a un miglioramento del servizio ai clienti. Ma la sola teoria non basta, richiede una sua contestualizzazione sulla base delle peculiarita' del nostro territorio e delle nostre realta' organizzative. E' necessario trovare una via italiana alla lean production". (segue)




