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Legge stabilita': Cgil, sbagliata iniqua e depressiva

domenica 28 ottobre 2012
Legge stabilita': Cgil, sbagliata iniqua e depressiva

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Roma, 23 ott. (Adnkronos) - La legge di stabilita' "e' sbagliata e in linea con la lunga serie di provvedimenti recessivi e depressivi degli ultimi mesi". Lo affermano il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi e il coordinatore del dipartimento politiche economiche, Mauro Beschi, nel corso dell'audizione sulla legge di stabilita' nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. La manovra, sottolinea la Cgil, "abbatte la crescita del Pil e non costruisce le condizioni per la creazione di nuova occupazione". Il provvedimento, inoltre, "incide negativamente sull'inflazione, sui redditi, sui consumi e sugli investimenti, particolarmente sul potere d'acquisto dei salari e delle pensioni". La legge di stabilita', inoltre, "porta con se ulteriori elementi di iniquita' fiscale e di aggravio del prelievo tributario, riduce ulteriormente la spesa pubblica, il perimetro pubblico e i servizi". Infine taglia le risorse alla sanita' e agli enti locali, "limitandone nuovamente l'autonomia". La Cgil e' quindi pronta a "promuovere tutte le iniziative possibili per modificare la legge di stabilita"' a partire dalla richiesta di cancellazione dell'aumento dell'Iva.