(Adnkronos) - La Toscana ha partecipato a questo particolare salone con il kit in bustina fai da te di vino Chianti e Montepulciano "scovato" in Inghilterra e in Svezia, il Chianti californiano, il "Tuscan Moon" spacciato per un vino sangiovese ma di toscano non ha davvero nulla. Poi c'e' il "Salame" prodotto in Danimarca, il "Fennel Pollin Saleme" venduto in accoppiata al vino, ancora toscano, il "Romulo", extra virgin olive oil prodotto in Spagna, la polenta prodotta in Spagna fino al pecorino con tanto di marchio giusto per rassicurare il consumatore "natural and italian". Tutti esempi di concorrenza sleale. "L'agricoltura toscana sta gia' applicando, grazie anche al sostegno della Regione Toscana - spiega ancora Marcelli - la ricetta della nostra organizzazione presentata a Cernobbio per far tornare centrale, nell'economia, l'agricoltura. Torneremo alla terra: e' un processo gia' in stato avanzato come dimostrano tutti gli indicatori. I giovani che lavorano o vogliono lavorare in agricoltura sono in aumento mentre l'indice economico di produttivita' e' in saldo positivo, ed e' l'unico. Ci sono tutti i presupposti per una nuova rivoluzione agricola in Toscana ma la politica - conclude sottolineando il nodo cruciale dell'azione per sostenere il vero Made in Italy - deve decidere da che parte stare. Vogliamo leggi decide e decisive".




