(Adnkronos) - E' di pochi giorni fa il patto - stretto tra Creaf e il Polo di Navacchio spa - per l'affidamento di un incarico che si concludera' a gennaio con la redazione di un piano operativo per il funzionamento del centro (sara' pronto a fine gennaio). Cosi' di fatto si apre la fase di start up. "C'e' un progetto nuovo, non c'e' piu' il Creaf cosi' come cosi' come e' stata pensato. Per noi e' uan sfida , Prato ha grandissime potenzialita', difficili da trovare in Toscana", afferma Alessandro Giari, direttore generale del Polo tecnologico di Navacchio", chiamato a svolgere, con la sua struttura gestionale e operativa, il delicato ruolo di timoniere in questo delicato passaggio. Il Polo pisano e' considerato una eccellenza italiana ed europea, coordina il network degli oltre trenta parchi tecnologici attivi in Italia e costituisce gia' un punto di riferimento per alcune imprese pratesi altamente innovative. Giari, inoltre, e' presidente dell'Associazione parchi tecnologici e scientifici italiani (Apsti). Il lavoro da svolgere non e' poco. A cominciare dal dialogo da sviluppare con le categorie economiche e con gli stakeholder del distretto. Nel ruolino di marcia ci sono le azioni di marketing con i conseguenti accordi preliminari per l'insediamento delle prime aziende nel polo. Si tratta di mettere a punto un business plan preliminare, svolgere appunto una azione di promozione e animazione territoriale. (segue)




