(Adnkronos) - "La salvaguardia della destinazione d'uso agricolo dei territori - precisa Ruffato - deve diventare una autentica nostra priorita', tanto piu' se si pensa che il Governo sta pensando a limitare le competenze urbanistiche delle regioni, privandole quindi del potere di intervenire in materia e quindi di spendersi direttamente per salvaguardare i propri territori agricoli". Come esempio di buona pratica in questo settore il presidente Ruffato ricorda la legge veneta n. 11 del 2004, provvedimento "antesignano", lo definisce, che ha imposto un tetto all'espansione in zona agricola fissando tassative percentuali massime non superabili nell'arco di dieci anni, "anche se - ammette Ruffato - la norma e' stata oggetto di deroghe ingiustificate che ne limitano l'originaria volonta', per cui occorrera' vigilare per avitare ulteriori erosioni delle aree agricole e per affrontare non solo il fenomeno cementificatorio ma anche altre preoccupanti questioni legate alla salvaguardia dei territori agricoli come il mancato presidio dell'uomo che ha provocato l'erosione della superficie agricola utilizzata dovuta principalmente all'abbandono dei prati e pascoli". "Pieno appoggio qundi alla richiesta di una moratoria - conclude Ruffato - con l'obiettivo di contribuire a migliorare l'efficacia del provvedimento del Governo, anche attraverso un confronto che punti ad approfondire il problema sia dal punto di vista istituzionale che economico e ambientale".




