Parigi, 24 ott. - (Adnkronos) Nell'area Ocse si conferma il trend di crescita del prelievo fiscale che nel 2011 e' salito in media al 34% del Pil, rispetto al 33,8% dell'anno precedente. Il rapporto annuale dell'Organizzazione mostra un aumento del prelievo in 20 paesi e un calo in appena sei: la crescita piu' forte si registra in Cile, Francia, Repubblica Ceca e Germania mentre in Ungaria, Estonia e Svezia si segnalano i cali piu' consistenti. Nonostante l'incremento, il carico fiscale in Cvile resta al penultimo posto della classifica Ocse a un livello del 19,64%, superiore soltanto al Messico (18,85%). Al terzultimo posto ci sono gli Stati Uniti con un prelievo del 24,85%, in crescita dello 0,3% sul 2010. Il carico piu' pesante si registra invece in Danimarca, con una incidenza pari al 47,6% del Pil. Rispetto all'inizio della crisi, nel 2007, spicca il calo del prelievo fiscale in Spagna sceso dal 37,3% al 31,6%. "Questo aumento delle entrate fiscali nel 2011 sostiene gli sforzi di risanamento delle finanze pubbliche in molti paesi", ha detto il segretario generale dell'OCSE Angel Gurria. "Tuttavia, se i paesi dell'OCSE intendono perseguire queste strategie a lungo termine con successo, l'aumento del gettito fiscale deve andare di pari passo con gli sforzi per ripristinare a lungo termine le prospettive di crescita, rafforzare l'attivita' economica e creare posti di lavoro."




