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Indesit: Porchietto, salvi tutti i posti di lavoro

domenica 28 ottobre 2012
Indesit: Porchietto, salvi tutti i posti di lavoro

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Torino, 24 ott. - (Adnkronos) - "Siamo riusciti ad impostare un progetto per la tutela dei livelli occupazionali della Indesit, ma manca ancora da parte del governo la capacita' di dare ascolto in modo meno occasionale alle esigenze dei comparti strategici". Cosi', Claudia  Porchietto assessore al Lavoro della Regione Piemonte dopo la firma, al Mise, dell'accordo fra sindacati e azienda che prevede azioni di ricollocamento e un piano di reindustrializzazione dell'area i cui tempi e modalita' saranno controllati da un comitato composto dalle parti sociali e dagli enti locali e presieduto dalla Regione Piemonte. "Un buon accordo, una best practice che dovrebbe essere adottata in molti altri tavoli di trattativa - ha aggiunto Porchietto - ma non riesce a cancellare la preoccupazione di fondo. Si parla continuamente di crisi della politica come se fosse quella la priorita'. Ma mentre nei palazzi si discute di liste ed elezioni, il paese rimane senza risposte alle domande sostanziali. La crisi del comparto dell'elettrodomestico e' gravissima - ha proseguito - occupa circa 130mila persone in tutta Italia e circa un terzo rischia di rimanere a casa. E' il primo in Italia per quote di commercio internazionale e, con piu' di due miliardi di fatturato, e' secondo solo all'industria dell'auto. Si tratta di un comparto che ha dato un contributo fondamentale all'industrializzazione del nostro paese e che adesso ci viene progressivamente e velocemente portato via da altri paesi europei". Secondo Porchietto "l'accordo con l'Indesit dovrebbe servire soprattutto ad accendere un riflettore sulla necessita' da parte del governo di definire urgentemente le linee di una seria politica industriale. Abbiamo l'urgenza di trattare nuove deroghe alle norme europee che ci impediscono di aiutare le aziende piu' strutturate. In Europa gli altri paesi, Germania in testa - ha concluso - chiedono deroghe in continuazione, mediamente quasi dieci volte di piu' dell'Italia e cosi' arrivano a portarci via le nostre ricchezze industriali come il cosiddetto comparto del bianco".