(Adnkronos) - Riqualificare e' quindi la prima regola da osservare quando si guarda al patrimonio immobiliare italiano. Anche seconfo Gian Marco Revel, della Piattaforma Italiana Costruzioni, "nel futuro gli investimenti dovranno essere concentrati nella riqualifica del patrimonio esistente, nelle cosiddette smart cities e nelle infrastrutture, svincolandosi dalle logiche di prezzo, dai tradizionalismi costruttivi e da appalti che non tengono conto dell'evoluzione tecnologica, puntando su sicurezza, sostenibilita', accessibilita' e fruibilita"'. "Dal rapporto Federcostruzioni emerge un comparto produttivo nazionale di 370 miliardi di euro con 3 milioni di occupati - aggiunge Revel -E' importante notare come 1 miliardo di euro di investimenti nelle costruzioni generi un volume d'affari di 3,4 miliardi in altri settori e questo effetto moltiplicativo e' fondamentale in chiave di sviluppo dell'intero Paese". Fondamentale ridurre il consumo energetico delle abitazioni perche' nell'industria ceramica il consumo e' in rapporto di 2 a 8 rispetto all'edilizia residenziale. "E' fondamentale il rinnovo del patrimonio abitativo italiano senza nuove cementificazioni e fa riflettere come nel settore elettrico l'obiettivo del 20-20-20 sia stato raggiunto con 8 anni di anticipo - dichiara il presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini - e in Italia sia stato installato il 33% della capacita' di fotovoltaico mondiale a causa di un sistema di incentivi molto generoso che mette in difficolta' la competitivita' di settori energivori, come la ceramica".




