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Legge stabilita': Bitonci (Lega), Monti non tassi pensioni invalidi di guerra

domenica 28 ottobre 2012
Legge stabilita': Bitonci (Lega), Monti non tassi pensioni invalidi di guerra

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Padova, 24 ott. (Adnkronos) - "In 5 anni di attivita' parlamentare non mi era mai successo prima di vedere, presso la Commissione Bilancio della Camera, quello che ho visto oggi: i due relatori della Legge di stabilita', Renato Brunetta e Pier Paolo Baretta, l'hanno presentata… bocciandone tutto il contenuto. Sia negli aspetti di fiscalita', sia per quanto concerne il welfare. Il motivo? Devono pulirsi la coscienza davanti agli elettori perche' fra poco si andra' a votare. Peccato che loro siano parte della maggioranza che sostiene il Governo. Particolare che mi sono permesso di far notare alla presidenza della Commissione: se la relazione presentata e' di opposizione, occorre trovare qualcun altro che abbia il coraggio di presentarne una diversa". Questo il commento del leghista Massimo Bitonci, che oggi, a Roma, dopo la Commissione, ha incontrato i rappresentanti dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra, Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra, Associazione italiana ciechi di guerra e Associazione nazionale grandi invalidi militari. "Per la prima volta nella storia verra' votata una legge che colpisce le pensioni degli invalidi di guerra - ha denunciato - Questo e' inconcepibile per due motivi: primo perche' chi ha messo a repentaglio la sua vita per la patria non puo' essere abbandonato da chi rappresenta, anche se indegnamente, quella patria. Secondo perche' il risparmio per l'erario e' davvero minimo, considerato peraltro che, in mancanza di guerre, questo tipo di riconoscimento economico e' destinato naturalmente a diminuire di anno in anno". Solidale con gli ex combattenti e gli invalidi civili, Bitonci, con una delegazione di deputati leghisti, ha promesso battaglia: "Faremo di tutto per bloccare questa norma, presentando decine di emendamenti. L'obiettivo e' di far saltare il comma 17 dell'articolo 12 della Legge di stabilita'. Una legge che, nemmeno la maggioranza che la votera', ha il coraggio di sostenere e giustificare nelle Commissioni e davanti alla pubblica opinione".