Milano, 24 ott. (Adnkronos) - Primo esempio in Italia di 'federalismo demaniale'. L'Agenzia del Demanio, il Comune di Porto Venere e il Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria hanno firmato l'accordo per la valorizzazione di sei immobili che andranno a costituire il 'Polo Culturale di Porto Venere'. I beni coinvolti nel progetto sono: il Castello Doria, i Mulini a Vento, la Prima Torre Capitolare, la Cinta Muraria, il Castelletto Genovese e la Batteria Fortificata Umberto I. Con questa intesa, gli immobili che appartengono al demanio storico-artistico verranno trasferiti entro 90 giorni a titolo non oneroso dallo Stato al Comune di Porto Venere, secondo quanto previsto dal decreto legislativo sul federalismo demaniale. L'accordo del Polo Culturale di Porto Venere e' "il primo esempio di valorizzazione di una rete di immobili di interesse storico-artistico ed ha l'obiettivo di contribuire allo sviluppo sostenibile locale, in coerenza con il percorso gia' avviato dall'Unesco per il sito 'Porto Venere, Cinque Terre e isole Palmaria, Tino e Tinetto'".




