Roma, 24 ott. (Adnkronos) - "La pasta e' il piatto della crisi con le esportazioni che crescono del 7% in valore e faranno registrare a fine anno addirittura il record storico di circa 2,1 miliardi, mentre salgono anche i consumi interni che aumentano in quantita' del 4% nei primi nove mesi dell'anno, in netta controtendenza rispetto all'andamento generale degli alimentari che si riducono invece del 3%". E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata in occasione del World Pasta Day. "La pasta - sottolinea la Coldiretti - e' presente tutti i giorni sulle tavole di dieci milioni di italiani che ne consumano circa 1,5 milioni di tonnellate all'anno per un controvalore di 2,8 miliardi di euro ed e' tornata a essere nel pieno della crisi un prodotto di punta nell'alimentazione con gli italiani che sono i maggiori consumatori mondiali con circa 26 chili per persona nell'ultimo anno, una quantita' che e' stata tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese". "Nel podio dei mangiatori di pasta salgono - precisa Coldiretti - l'Italia con i 26 chili all'anno a testa, il Venezuela con 13 chili all'anno a testa e la Tunisia con 12 chili all'anno a testa. In Italia sono consumati oltre 1,5 milioni di tonnellate di pasta, per un controvalore di 2,8 miliardi di euro. L'Italia e' leader anche nella produzione con 3,2 milioni di tonnellate superiore a quella degli Stati Uniti con 2 milioni di tonnellate, del Brasile con 1,3 milione di tonnellate e della Russia con 858 mila tonnellate. In altre parole e' un piatto di pasta su quattro consumato nel mondo e' fatto in Italia". (segue)




