Torino, 25 ott. - (Adnkronos) - "Auspico e mi attendo, perche' abbiamo fatto un buon lavoro in questo senso, che oggi dalla conferenza delle Regioni ci sia non solo l'accordo sul testo del disegno di legge in difesa del suolo agricolo, ma anche la richiesta al governo di farlo diventare decreto legge e non piu' disegno legge come era nato. Questo aumenterebbe enormemente le possibilita' di approvazione visto che la legislatura volge al termine". Cosi' il ministro dell'Agricoltura, Mario Catania, durante l'inagurazione del Salone del Gusto. Ricordando che in 40 anni in Italia si sono persi 5 mln di ettari agricoli, passati da 18 mln a 13, Catania ha spiegato che il ddl ddl "introduce un meccanismo che non consente il superemento di un tetto prefissato di cementificazione dei terreni agricoli. Questo tetto - ha proseguito - viene fissato a livello nazionale e poi ripartito tra le Regioni che a loro volta lo ripartiscono tra i Comuni. E' un meccanismo che abbiamo ripreso dalla legislazione tedesca, dove funziona da una quindicina d'anni". Il ministro ha quindi aggiunto che "il sistema e' completato da alcune altre disposizioni tra cui quella che abroga quel meccanismo oggi esistente che consente ai Comuni di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione. Questo - ha concluso - e' un meccanismo perverso perche' sostanzialmente spinge gli amministratori comunali a dare maggiori maggiori licenze perche' con gli oneri di urnabizzazione fanno bilancio". Soddisfatto per l'inziativa legislativa, il patron di Slow Food, Carlo Petrini che ha rilevato come il ddl "sia strategico", auspicando che oggi "nessuna Regione faccia un passo indietro, ma tutte prendano posizione".




