Bologna, 25 ott. - (Adnkronos) - "Le 5mila aziende agricole emiliano romagnole colpite dal sisma del 20 e 29 maggio scorso, non hanno ancora visto un centesimo dei finanziamenti promessi dallo Stato, che pero' si prepara a riscuotere dalle stesse aziende oltre 400 milioni di tributi e contributi". Lo denuncia Coldiretti Emilia Romagna, che ha scritto al presidente della Regione Emilia Romagna e commissario per il sisma, Vasco Errani e a tutti i parlamentari della regione, sollecitando un intervento per modificare il disegno di legge Stabilita'. "La norma - sottolinea Coldiretti Emilia Romagna - prevede che solo i titolari di reddito d'impresa possano accedere ai finanziamenti e alla rateizzazione in 2 anni dei tributi e contributi sospesi dal maggio 2012, grazie all'intervento della Cassa Depositi e Prestiti, con gli interessi a carico dello Stato". "Le imprese agricole singole e le societa' semplici - prosegue, dunque, l'associazione - sono titolari di reddito dominicale e agrario e pertanto sono escluse da questi benefici, con la conseguenza di dover pagare i contributi e le tasse in scadenza il 16 dicembre prossimo". "Si tratta di un provvedimento ingiusto e iniquo - commenta il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello - che ha provocato negli imprenditori agricoli colpiti dal sisma molta delusione e tanta rabbia". Ricordando poi che le aziende agricole "hanno ricevuto tante promesse, ma neanche un centesimo di aiuti" Tonello annuncia che "se il provvedimento del Governo non cambia saranno costrette a chiudere ma prima - conclude - scenderemo in piazza a difesa della nostra attivita'".




