(Adnkronos) - Il lodo, reso pubblico in luglio, spiega la nota "reca una motivata amplissima espressione di dissenso da parte dell'arbitro prof. Irti (gia' presidente del Credito Italiano, Accademico dei Lincei, difensore ed arbitro nelle piu' delicate vicende del mondo economico). Tale opinione di dissenso evidenzia insanabili contraddizioni e gravissimi errori procedurali di cui il lodo reso e' frutto". "Peraltro -proegue la nota- prima della pronuncia del lodo arbitrale di luglio, Giuseppe e Violetta, convinti che il collegio arbitrale fosse stato investito irritualmente in quanto non competente a pronunciarsi sulla domanda del padre, hanno presentato al Tribunale di Milano una domanda diretta a far accertare i loro diritti innanzi al giudice ordinario e per far dichiarare decaduto il dott. Bernardo Caprotti dall'usufrutto della azioni". Domani si svolgera' la prima udienza di tale giudizio. Peraltro, Bernardo Caprotti "in curiosa e frontale contraddizione con il lodo -secondo la nota- continua ad asserire, nella sua comparsa di risposta davanti al Tribunale, che l'intestazione delle azioni ai figli fosse meramente fittizia. Allo stato, dunque, pendono tra il padre e i figli due autonomi giudizi: quello innanzi alla Corte d'Appello di Milano, per l'impugnazione per nullita' del lodo arbitrale; quello innanzi al Tribunale per l'accertamento della perdurante proprieta' in capo ai figli".




