(Adnkronos) - La ricerca, svolta per conto di Emittenti Titoli spa in collaborazione con Roberto Barontini del Sant' Anna di Pisa e Stefano Bozzi della Universita' Cattolica di Milano, misura l'impatto monetario delle recenti riforme in tema di remunerazione dei manager su un campione di 300 grandi societa' europee tra banche e industrie. Con particolare riferimento alle banche, gli autori hanno trovato che le remunerazioni totali (fisso, variabile e altri incentivi) degli amministratori delegati - che prima della crisi erano generalmente superiori a quelle dei dirigenti di imprese industriali - sono scese in misura ragguardevole (piu' del 20 %) e sono oggi inferiori a quelle medie dei manager del settore non finanziario. Nel loro intervento, presentato a Firenze, i due professori dell'ateneo genovese hanno analizzato le regole e le pratiche di remunerazione dei manager nelle grandi banche internazionali, confrontando le banche americane con quelle europee ed esaminando gli effetti della crisi sulle remunerazioni dei dirigenti bancari. La loro attenzione e' rivolta, in particolare, al modo in cui i principi internazionali richiesti dal G20 hanno trovato attuazione nei diversi Paesi e all'interno dei gruppi bancari. (segue)




