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Crisi: Manageritalia Puglia, domani 300 convocati per Assemblea

domenica 28 ottobre 2012
Crisi: Manageritalia Puglia, domani 300 convocati per Assemblea

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Bari, 26 ott. - (Adnkronos) - I 300 manager associati a Manageritalia Bari sono convocati domani per l'Assemblea che fara' il punto sull'attivita' svolta e sulla congiuntura. "L'economia della regione - dice Giuseppe Trisciuzzi, presidente Manageritalia Bari - in questo periodo di profonda crisi sta mostrando la corda. Abbiamo bisogno che le tante e virtuose realta' imprenditoriali medio piccole e piccole trovino modalita' per competere efficacemente grazie a una vera e solida gestione manageriale e alla capacita' di agire insieme in rete o comunque collaborando per aggredire i mercati nazionali e globali". "A fronte dei tanti licenziamenti (8.700 in Italia, 68 in Puglia di cui 39 a Bari nei primi nove mesi del 2012), frutto anche di un forte turnover e ringiovanimento dei ranghi - prosegue - tanti bravi dirigenti, giovani o meno hanno forti difficolta' a ritrovare spazio in un'economia, quella nazionale, ma anche quella pugliese e barese, a scarsissima trazione manageriale. Una delle alternative, oltre a inserimenti ancora troppo limitati nelle pmi, e' andare all'estero. E proprio a Bari e in Puglia e' fortemente aumentato il numero di manager che si trasferiscono armi e bagagli nel resto d'Italia, comunque anch'esso in profonda crisi, o in Europa e anche piu' lontano. Una necessita' per fare carriera e ormai anche per avere un futuro. Un vero peccato perche' stiamo regalando tante valide risorse e non sfruttiamo quelle che rimangono". "I dirigenti - aggiunge Trisciuzzi - sempre licenziabili per contratto, hanno in questi ultimi anni visto notevolmente aumentare la difficolta' di ricollocarsi. Un problema che anche alla luce della recente riforma pensionistica e dell'innalzamento dell'eta' pensionabile diventa ancora piu' serio e che oltre che personale e sociale e' anche economico, vedendo disperdere valide professionalita' delle quali la nostra economia avrebbe tanto bisogno. Forse la vera soluzione, supportata dagli incentivi, e' un'altra ed e' culturale". (segue)