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Immigrati: Inca Cgil, in Europa scarsa informazione su diritti e sicurezza

domenica 28 ottobre 2012
Immigrati: Inca Cgil, in Europa scarsa informazione su diritti e sicurezza

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Roma, 26 ott. (Adnkronos/Labitalia) - "La legge non ammette ignoranza" recita un principio sacrosanto, ma, a guardare i primi risultati dell'indagine 'Esopo', promossa dall'Inca Cgil e realizzata dall'Ires, sulla base di circa 1.000 questionari distribuiti a lavoratori migranti in 6 Paesi europei, si direbbe che sono le leggi a non essere portate alla conoscenza dei cittadini e che dunque, spesso, rimangono inapplicate. L'indagine, presentata questa mattina alla sede della Cgil nazionale in corso d'Italia, a Roma, da Morena Piccinini, presidente del patronato Inca, ha scandagliato le conoscenze della normativa comunitaria in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro tra i migranti di Francia, Italia, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Belgio. In particolare, tre i temi che sono stati oggetto dell'indagine: le cure mediche, gli infortuni e le malattie professionali. Per quanto riguarda le cure mediche, emerge dalla ricerca che meta' degli intervistati non conosce i propri diritti in materia di cure mediche, mentre molti ammettono esplicitamente un deficit di conoscenza. Quasi tutti (85,2%) sanno di avere diritto a una copertura sanitaria nel Paese in cui lavorano e molti (73%) sanno che, "se un cittadino Ue si ammala durante un soggiorno in un altro Paese europeo, ha diritto all'assistenza sanitaria nel paese in cui si trova". Tuttavia, per le altre domande il campione si divide in due, tra chi conosce i propri diritti e chi non li conosce. (segue)