(Adnkronos) - "Abbiamo sempre chiesto, in maniera lineare - aggiunge Panarelli - che la magistratura vada avanti tenendo conto della portata sociale dei loro provvedimenti, affinche' non paghino il conto solo i lavoratori". Per la Cisl "mantenere la produzione attiva e' una garanzia affinche' possano essere sostenuti i costi per le bonifiche, oltre ad evitare di perdere il mercato di riferimento". "Non ci sono altre vie d'uscita se realmente si vuol cambiar rotta" insiste Panarelli. "Ad insegnarcelo e' la storia: le chiusure non coincidono con bonifiche. Bagnoli - ricorda Panarelli - e' stata chiusa nel 1988 ed e' stata bonificata soltanto per un terzo. In questo momento il destino dell'Ilva e' nelle mani del suo gruppo dirigente. L'Aia comporta investimenti che l'Ilva deve assolutamente fare. Chiediamo all'azienda di presentare, quanto prima, un valido piano industriale, tale - conclude il segretario della Fim Cisl - da dissolvere ogni dubbio circa la volonta' da parte dell'Ilva di continuare ad investire su Taranto".




