Milano, 27 ott. - (Adnkronos) - "Il mercato mondiale chiede piu' latte e derivati: nei paesi emergenti si abbandonano progressivamente i regimi alimentari tradizionali a favore di diete con maggiore contenuto di proteine animali, tanto che da oggi al 2021 si prevede un aumento del 30% nella richiesta mondiale di prodotti del settore lattiero-caseario". A spiegarlo Mariella Ronga, analista di Ismea, intervenuta questa mattina alla nona edizione degli 'Stati Generali del Latte' ospitata da CremonaFiere in occasione della 'Fiera internazionale del bovino da latte'. In generale, nel 2011, la produzione mondiale di latte e' cresciuta del +2%. Per il 2012 si stima un ulteriore +2% di aumento - in particolare in Nuova Zelanda (+5%), Australia (+5%), Usa (+3%), Ue-27 (+1,3%), Argentina (7%) - come gia' confermato dalle dinamiche rilevate nei primi sette mesi dell'anno. Il mercato delle polveri, evidenzia la ricerca Ismea, continua ad essere animato dalla domanda cinese; per le polveri grasse, nonostante il calo registrato nei primi sei mesi (-10%), le richieste della Cina rimangono su livelli molto elevati. In compenso la Cina sta significativamente aumentando (+61%) gli acquisti di polveri magre; in forte crescita anche le richieste da parte del Messico (+38%). Nel mercato dei formaggi a fronte della stagnazione della domanda russa, si rileva una forte crescita delle richieste provenienti dal Giappone (+9%) e dall'Egitto (quadruplicate nell'ultimo anno). Per il burro, forte crescita della domanda UE e un dimezzamento delle importazioni da parte della Russia. Domanda dinamica anche da parte di Cina (+48%), Egitto (+70%) ed Algeria (+40%). (segue)




