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Turismo: in Umbria tassa soggiorno dal 2013 ma le associazioni dicono no

domenica 28 ottobre 2012
Turismo: in Umbria tassa soggiorno dal 2013 ma le associazioni dicono no

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Perugia, 28 ott. (Adnkronos) - In Umbria nessun comune ha adottato ancora la tassa di soggiorno, abolita nel 1991, e reintrodotta nella legislazione italiana nel 2011. Dal primo novembre prossimo sara' Orvieto a inaugurare il pagamento dell'imposta, osteggiata dalle associazioni di categoria. A partire poi dal 2013 andra' a regime anche in altri comuni dell'Umbria, nella zona del lago Trasimeno. A Perugia, la discussione e' ancora aperta. Contro la tassa di soggiorno ci sono le associazioni di categoria - Federalberghi - Confcommercio, Confindustria e Confesercenti. che ne hanno sempre istacolato l'entrata in vigore: "Le cifre sugli arrivi e le presenze dei turisti in Umbria negli ultimi dieci anni - si legge in una nota delle tre sigle - pur delineando un quadro tutt'altro che negativo, non fotografano la realta' di questo settore in tutti i suoi aspetti. Se si prendono in considerazione i dati relativi alla consistenza dell'offerta ricettiva, infatti, ci si accorge facilmente che, per poter dare veramente ossigeno e prospettive al comparto, l'Umbria dovrebbe poter attrarre un numero di turisti molto superiore a quello attuale. L'istituzione di una tassa di soggiorno sarebbe solamente penalizzante: una scelta che farebbe imboccare una strada tutta in salita". Federalberghi-Confcommercio e Federturismo-Confindustria Umbria concordano nel dare un giudizio piu' che negativo in merito alla istituzione della tassa di soggiorno. "Le imprese umbre si troverebbero, ancor piu' disarmate, a dover fronteggiare una competizione sempre piu' forte ed agguerrita. A dover ulteriormente dividere tra tante, una torta che non e' grande abbastanza per tutte".